Le Macchine Visive

09lug08

Le Macchine Visive

Progetto partecipante del concorso: Nuove biglietterie e imbarcaderi del trasporto pubblico lagunare di Venezia

Progetto nono classificato

Le linee guida dei progetti inerenti ad agenzie, biglietterie e imbarcaderi stabiliscono criteri progettuali fondamentali quali l’unitarietà e la semplicità formale degli elementi, il rispetto e il dialogo col contesto e la creazione di relazioni visive significative della città.

I progetti infatti, in particolar modo per quel che riguarda le agenzie, si prefiggono lo scopo di essere delle macchine visive che permettono, attraverso dei dispositivi di apertura, di sottolineare scorci visivi di Venezia e rimanere di minimo impatto nel contesto, nel quale si inseriscono in maniera equilibrata ed elegante.

Ogni agenzia è progettata in maniera da creare un dispositivo di apertura che permette l’inquadratura di determinate immagini di Venezia, indirizzando lo sguardo degli utenti verso la città esterna.

I concetti che definiscono il progetto nascono dalle suggestioni di una Venezia nascosta e intima, fatta di atmosfere raffinate, giochi di luci e trasparenze e dalla relazione della città con la laguna e il suo carattere. Gli elementi studiati, imbarcaderi, agenzie e biglietterie vogliono richiamare nella scelta del loro materiale di rivestimento un ambito lagunare di relazione con l’acqua,il corten viene scelto, infatti, come elemento di relazione con la vita del mondo nautico, fatto di acqua, di imbarcazioni usurate e di ruggine. Riportare l’idea nelle strutture progettate vuole rappresentare simbolicamente la restituzione alla città di elementi ripescati dalla laguna. Per quel che riguarda l’interno delle agenzie è stato studiato un sistema di arredi che caratterizza l’aspetto funzionale e dinamico degli spazi. Sedute multifunzionali in gufram servono infatti a smistare i flussi, delimitare gli spazi e offrire informazione attraverso l’integrazione di schermi LCD, che offrono inoltre la comunicazione vocale per gli ipovedenti.

Ogni progetto presenta inoltre delle specifiche che lo caratterizzano:

PIAZZALE ROMA: il progetto per l’agenzia di piazzale Roma prevede la ridefinizione dell’intorno tramite l’integrazione di una scala che porta dagli imbarcaderi al parcheggio con il nuovo volume dell’agenzia che sostituisce la struttura preesistente.

L’interno prevede una differenziazione delle aree di vendita in relazione alla tipologia di biglietto da acquistare, sono infatti organizzati spazi di vendita veloce e aree di attesa e consultazione per utenti che necessitano soffermarsi più a lungo.

STAZIONE: la scelta dell’ubicazione dell’agenzia presso la ferrovia, apporta un nuovo equilibrio visivo al piazzale, collocandosi inoltre sulla direzionale principale dei flussi di persone in arrivo dalla stazione ferroviaria e diretto verso il centro della città.

La scelta di posizionare l’oggetto sul lato sinistro,infatti, guardando il canale, è motivata della volontà di mantenere libero il prospetto principale dell’edificio della stazione, mantenendolo visibile anche dalla riva opposta.

Dall’ingresso e attraverso il dispositivo visuale si inquadra la chiesa di (S.Lucia ), collocata sulla riva di fronte.

L’area di vendita prevede la suddivisione in diverse zone a seconda della tipologia di biglietto da acquistare.

S.ZACCARIA: al fine di ottimizzare lo sfruttamento degli spazi della Riva si scelto di collocare l’agenzia al termine di un pontile studiato ad hoc , in maniera da permettere inoltre di inquadrare, attraverso il dispositivo visuale, il campanile di S.Marco. Il dispositivo diventa come un elemento integrato nella struttura.

La struttura dell’agenzia presenta una pianta centrale, leggibile a 360 gradi in maniera da sottolineare il carattere della centralità dell’agenzia nella città.

La distribuzione stessa, mantenendo la differenziazione per tipologia di vendita, è più libera nello spazio, offrendo la possibilità agli utenti di usufruire di più ambiti visivi.

LIDO: il progetto dell’agenzia prevede la ridefinizione del bordo della riva attraverso l’inserimento del nuovo edificio e di un pontile funzionale per il passaggio, non solo dei battelli, ma anche della motonave.

Formalmente si poò leggere nelle due volumetrie principali la volontà di ripescare dall’acqua i due elementi, per restituirli alla riva.

In questo caso l’agenzia è caratterizzata dall’assenza del dispositivo visivo, permettendo la visione totale sullo scorcio della città in lontananza, tramite la terrazza panoramica.

Nei due volumi si smistano e si differenziano all’interno le aree di vendita a seconda della tipologia. Mantenendo le stesse linee guida sopraelencate i progetti per le biglietterie tipo e gli imbarcaderi tipo prevedono:

BIGLIETTERIE: il progetto delle biglietterie tipo sono formalmente studiate con la massima semplicità formale, dove il concetto di dispositivo ottico è orientato verso l’utente.

Il posizionamento delle biglietterie è da considerarsi preferibilmente parallelo alle rive in maniera tale da ottimizzare gli spazi, facendo in modo quindi che le eventuali code si creino in parallelo alla riva e non perpendicolari così da non creare intralcio al flusso dei passanti.

All’interno sono previste, oltre alla postazione dell’operatore con tutti i servizi necessari necessari, anche accorgimenti tecnici quali la tenuta stagna, il posizionamento di impianto di climatizzazione a scomparsa, schermi LCD, impianto antincendio e predisposizione alla rete elettrica e dati.

Sono stati pensati anche eventuali percorsi tattili per ipovedenti.

Il modulo biglietteria è pensato singolo e doppio, ma la sua purezza formale permette la facile associazione di più elementi in base alla necessità.

IMBARCADERO: l’imbarcadero tipo è studiato in modo da inserirsi in maniera elegante e rispettosa nel contesto urbano di Venezia e allo stesso tempo, attraverso una analisi funzionale di proporre nuove gestioni degli spazi per ottimizzare l’uso sia per gli operatori sia per gli utenti.

La forma è pensata in modo tale da alleggerirne i prospetti attraverso la smaterializzazione dell’angolo studiata sulla simmetria dell’associazione modulare di più elementi.

Molta importanza è stata data allo studio della gestione dei flussi. L’inserimento di una saletta di attesa interna ha permesso la suddivisione dei percorsi e delle vie d’uscita, d’ingresso e corsia preferenziale per abbonati. La separazione mantiene comunque una continuità visiva in maniera tale che ogni utente,a prescindere dalla tipologia di percorso, percepisca l’unitarietà dello spazio.

La forte trasparenza visiva infatti caratterizza tutta la struttura, in modo che sia privilegiata la vista sulla città. La saletta d’attesa infatti è caratterizzata da forte trasparenza facendo in modo, attraverso lo studio elle relazioni visive, che sia sempre Venezia l’elemento fondamentale del progetto costituente il progetto.

La gestione degli spazi vede la possibilità di avere uno spazio di attesa con un numero ottimale di sedute e una chiarezza di percosi che rende chiaro l’uso dell’oggetto.

I materiali utilizzati nella sala e richiamano i pontili fatti in doghe in legno di diverse tipologie, piu chiaro in dettaglio all’interno della saletta, montate con un sistema costruttivo di classe …grazie all’inserimento di lamiera isolante.

Particolare attenzione e stata inoltre data ad alcuni dettagli tecnici, quali la volontà di estendere la copertura su tutto il filo dell’oggetto, in maniera tale da rendere più funzionale l’utilizzo anche nelle giornate di pioggia in particolar modo nelle aree di passaggio e connessione tra l’imbarcadero e il battello.

Un parapetto scorrevole è stato disegnato per la zona di accesso diretto al battello, in modo tale da permettere all’operatore a bordo di regolare lo smistamento del flusso la sicurezza dell’operazione di salita e discesa.

Anche l’elemento delle bitte è stato ripensato, attraverso un restyling della forma, in maniera tale da renderle uniformi allo stile dell’unitarietà dell’imbarcadero, attraverso inoltre l’inserimento di un sistema di illuminazione laterale.

Progettazione

  • Chambre 201, Capogruppo
  • Gianpaolo Ghignone, Progettista
  • Valeriano Foti, Progettista
  • Emanuele Franco, Progettista
  • Massimiliano Carnazzo, Progettista
  • Elisabetta Foco, Progettista
  • Alberto La Porta, Progettista
  • Caterina Mauro, Progettista
  • Marianna Nigra, Progettista

Collaborazioni

  • Massimiliano Carnazzo, Elisabetta Foco, Valeriano Foti, Emanuele Franco, Gianpaolo Ghignone, Alberto La Porta, Caterina Mauro, Marianna Nigra, Gruppo di progettazione



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